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| The Art of Painting, di Johannes Vermeer 130 x 110cm, 1666 |
“The Art of Painting” di Anne Shingleton, 26 x 16.5 cm, 2010 |
Qual è il motivo per cui i dipinti di Johannes Vermeer (1632 – 1675) si distinguono da quelli dei suoi contemporanei? Il suo modo di trattare la luce che entra in una stanza sommergendo gli oggetti e il controllo delle sfumature di colore sono senza dubbio notevoli. Nella metà del XVII secolo, l'Olanda era assai famosa per lo sviluppo degli strumenti ottici, fra cui le lenti. Pertanto, si può ritenere che Vermeer possa aver utilizzato una sorta di camera oscura a supporto dei suoi dipinti.
Nigel Konstam, scultore e storico d'arte residente in Toscana, mi ha invitata ad eseguire un esperimento per dimostrare che Vermeer avrebbe anche potuto usare due specchi. L'esperienza è stata per me estremamente illuminante, nonostante la brutta luce e il cattivo tempo invernale.
Sono sicura che in futuro sperimenterò l'uso degli specchi nel mio lavoro.
 Nell'atto di dipingere con un grande specchio verticale dietro di me e un secondo, più piccolo, collocato sul treppiedi assieme alla mia tela.
In posa, un busto in terracotta di Rembrandt con abiti colorati dei colori che Vermeer spesso amava adoperare.
Sto dipingendo l'immagine nel secondo specchio, affinché possa includere anche me stessa nel quadro, cosa che riteniamo abbia fatto anche Vermeer nella sua opera “The Art of Painting”.
Per la descrizione completa dell'esperimento consultare:
www.verrocchio.co.uk
Qui troverete anche l'evoluzione dell'interesse di Nigel per questo argomento assieme a molte altre cose ancora da verificare. Il suo Museum of Artist's Secrets, menzionato nel suo blog, può essere visitato su appuntamento al Verrocchio Art Centre di Casole, in cui si tengono corsi di arte durante tutta l'estate.

MOSTRE RECENTI
Mostre natalizie 2009
4, 5 e 6 - Dicembre 2009
a HAWKSWORTH CHURCH
Hawksworth, Nottinghamshire
&
11, 12 e 13 - Dicembre 2009
a HIGHER HOLCOMBE FARM
Holcombe, Uplyme, Dorset, DT7 3SN...
Per ulteriori dettachli clicca qui
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LUCE SU BIANCO
THE WILDLIFE ART GALLERY, Lavenham, Suffolk
18 Ottobre – 8 Novembre 2009
Tel: 01787 - 248562 - wildlifeartgallery@btinternet.com - www.wildlifeartgallery.com
Per vedere altri dipinti e sapere qualcosa in più sulla mostra clicca qui. |
LA DISPUTA Olio su tela 130 x 160cm (4ft 3in x 5ft 3in)
PIOGGIA PRIMAVERILE Olio su tela 80 x 100cm
(2ft 7.5in x 3ft 3.4in)
Una mostra di dipinti a olio e studi sui cigni.
Questa nuova mostra personale è nata dal fascino esercitato dall'impatto visivo della luce, in continuo mutamento su animali "bianchi" - in questo caso, esclusivamente il cigno - ed è il culmine di uno studio approfondito svolto per più di due anni. Le opere vanno da dipinti su tela di grandi dimensioni e finiti meticolosamente in studio, a piccoli studi plein air su pannello di legno.
Per vedere il catalogo "Light on White" vai alla pagina Pubblicazioni

INTRODUZIONE DELL'ARTISTA ALLA MOSTRA 'LUCE SU BIANCO'
Il mio argomento preferito sulla luce del sole prosegue qui, in questa mia ultima mostra, con due lievi differenze: mi sono concentrata su un solo soggetto - il cigno - e ho creato opere in studio di dimensioni maggiori rispetto al passato. Il metodo di lavoro adottato non richiede solo alla mente di avere un'immagine nitida del soggetto prima di iniziare a dipingere, ma esige anche molti preparativi - come visibile dal numero degli studi qui esposti! Rispetto alla pittura en plein air il lavoro in studio necessita di una grande memoria visiva; d'altro canto fornisce l'opportunità di concentrarsi su una maggiore profondità di composizione e di affinare le tecniche più sofisticate della pittura a olio.
Sebbene il cigno e gli effetti della luce naturale sul suo piumaggio siano presenti in ogni opera, ciascuna è diversa dall'altra: va oltre l'immagine superficiale della creatura ritraendola nell'atto di vivere. Sono attratta dal cigno non solo perché il suo elegante piumaggio di un bianco brillante ha sempre esercitato un grande fascino su di me, ma anche perché l'unica colonia di cigni muti (Cygnus olor) esistente al mondo si trova nella contea del Dorset, in cui sono cresciuta e che conosco molto bene. La maggior parte dei miei studi è stata fatta all'Abbotsbury Swannery che protegge 150 coppie nidificanti e talvolta fino a 600 cigni liberi, non stanziali. I miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che mi hanno dato accoglienza durante le mie visite alla riserva.
Stranamente, la crescente familiarità con questo soggetto - nella fattispecie il cigno - continua a dischiudermi nuove possibilità: quanto più dipingo tanto più voglio dipingere! Pertanto, il presente corpo di opere sul cigno muto non è solo l'inizio di un viaggio strettamente personale, ma rappresenta anche la mia visione di questo magnifico uccello. Auspico che possiate condividere con me l'apprezzamento della sua innegabile bellezza.
Anne Shingleton Luglio 2009
 
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